Paesaggio e località

Trovandosi proprio di fronte all’imbocco della Valle d’Aosta, pur essendo un paese di pianura Carrone gode del panorama delle Alpi Graie e Pennine, tra la Valle dell’Orco, la Valle d’Aosta e la Valsesia.

Il paesaggio è quello tipico rurale, con una forte parcellizzazione delle proprietà agricole anche a causa delle frammentazioni ereditarie, che nella zona hanno generato strisce parallele di terreno sempre più strette.

Fra le coltivazioni oggi è prevalente il mais, mentre è minore la diffusione del grano e solo occasionale la soia. Sono quasi scomparsi i prati falciabili, un tempo molto diffusi per il sostentamento degli animali.

Sono presenti coltivazioni di pioppi e, soprattutto nelle zone intorno ai ruscelli, boschi misti con prevalenza di acacia (“gaggia”) e qualche quercia (“rul”). Nei campi sono ancora presenti i noci, mentre sono quasi spariti i salici (i cui rami un tempo erano usati in agricoltura per legare i mazzi di pannocchie di mais).

In passato, si potevano trovare gelsi (per l’allevamento dei bachi da seta), piantagioni di canapa (che veniva lavorata in loco per ricavarne filati e tessuti) e qualche vigneto.

Gran parte dei nomi tradizionali per le regioni agricole del territorio sono ancora in uso: Badia, Bastardin, Bigoglio, Bogio, Due Turne, Galinot, Goeba, Feghe, Isoletta, Moia, Pera bianca, Pra d’or, Prai ait, Rivoc, Rusa da val, Sodre, Su da l’era.

 
Carta topografica militare del 1969 (a sinistra) e carta topografica del 2011 (a destra)