Antichità

Nel territorio in cui si trova Carrone dal X al II sec. a.C. vivevano i Salassi, una popolazione di etnia celto-ligure.

Nel I secolo il Canavese fu occupato dai Romani che dopo la vittoria del 142 a.C. contro i Salassi tolsero le terre ai vinti e le assegnarono ai legionari più anziani. Prima dell’assegnazione i terreni venivano misurati e ripartiti con la tecnica della centuriazione e proprio nei campi di Carrone sono state trovate tracce di centuriazione e avanzi di decumani. Inoltre nei campi a sudovest del paese sono stati rinvenuti vari reperti di epoca romana: embrici (mattoni romani) e tegole, piatti e recipienti di stagno e bronzo, frammenti di utensili da cucina e vasellame in pietra, una macina da mulino e semplici gioielli.

Dopo la conquista i Romani costruirono la strada consolare della Valle d’Aosta che secondo alcune fonti, nel tratto tra Ivrea (Eporedia) e Verolengo (Quadrata), passava proprio da Carrone.

Nella chiesa parrocchiale è conservata un’ara romana di probabile età imperiale (I -II secolo d. C.)

Dopo la caduta dell’impero romano e le invasioni barbariche Carrone fu probabilmente sede di una guarnigione di Sarmati e poi di una clan di arimanni Longobardi. Di quel periodo sono probabilmente alcune lastre in pietra, trovate nei campi carronesi, che parrebbero pietre tombali.