La Madonna Pellegrina

 

Dopo la seconda guerra mondiale, tra il 1946 e il 1951, in quasi tutte le diocesi italiane si organizzò la “Peregrinatio Mariae”, meglio nota come “Madonna Pellegrina”, cioè il pellegrinaggio della statua della Madonna di paese in paese, come momento di ri-evangelizzazione al termine della tragedia della seconda guerra mondiale.

L’arrivo della Madonna Pellegrina era motivo di festa: si

preparavano addobbi, fiori e luci e dopo la cerimonia di accoglienza si organizzavano processioni per le vie del paese, fino alla cerimonia di consegna al paese vicino, uno o due giorni dopo.

Nella diocesi di Ivrea l’annuncio della “Peregrinatio” fu dato dall’allora vescovo di Ivrea monsignor Paolo Rostagno il 24 maggio 1948, giorno della festa di Maria Ausiliatrice, ed il pellegrinaggio si svolse tra il 1° luglio 1948 e il 5 giugno 1949. Venne scelta la statua della Madonna del Santuario di Monte Stella a Ivrea, che girò per tutta la diocesi su un carro addobbato in bianco e azzurro, decorato con luci e angioletti, fino ad arrivare anche a Carrone.

Prima di giungere a Carrone la statua della Madonna si trovava a Crotte e i carronesi andarono a prenderla la sera del 19 ottobre 1948, all’incrocio tra la strada per Strambino e la vecchia strada che porta a Crotte, dove i fedeli che l’avevano accompagnata in processione la sistemarono su un piedistallo, sotto un arco fatto di canne.

La popolazione di Carrone, accompagnata dal parroco Don Gaspardino, arrivò in processione con le fiaccole fino a dove si trovava la Madonna, per prenderla in consegna. La statua fu caricata su un camion del lanificio Azario, messo a disposizione per l’occasione grazie all’interessamento di Orsola Grassino (“Ursulin dal Quire”), che a quel tempo lavorava presso la famiglia Azario.

Per l’arrivo della Madonna il paese fu addobbato come si faceva per il Corpus Domini, con lenzuola e fiori di carta. La facciata della chiesa e il campanile furono illuminati con delle file di luci che partivano dal tetto e dalla cupola del campanile.

La Madonna Pellegrina lasciò Carrone venerdì 22 ottobre per andare a Vische: la statua venne portata in processione, sempre di sera, su un carro trainato da due cavalli, accompagnata dal parroco e dai fedeli di Carrone fino ai piloni della cascina Savoia e qui presa in consegna dal parroco e dai fedeli di Vische, con il passaggio sancito dall’abbraccio tra i due religiosi.

 

Foto di gruppo con la Madonna Pellegrina e il parroco Don Gaspardino sul portone della chiesa di Carrone insieme ai bambini vestiti da paggetti, alle bambine e le ragazze vestite da angioletti, agli uomini del paese (tra i quali anche Don Zegna, futuro parroco di Carrone).

Claudio Actis Alesina e Maria Carolina Grassino